21 Dicembre – Efeso

21.12.2012 a Sirince-Efeso. Per sopravvivere alla fine del mondo, gli americani scappano a Sirince. Sirince è nel sito dell’antico Efeso sulla costa ovest della Turchia. A Sirince c’è la casa di Maria.

Il 21 dicembre, per chi crede alle teorie sul giorno del giudizio, ci sarà la fine del mondo. Ma due piccoli paesi, Sirince e Bugarach fino a poco tempo fa sconosciuti, si salveranno dall’Armageddon, perché in possesso di alti livelli di “energia positiva”.

Sono già in molti i viaggiatori che si sono precipitati verso due piccoli e misteriosi villaggi, che secondo alcune credenze dovrebbero “salvarsi” rispetto alla fine dell’annunciato calendario Maya, ormai agli sgoccioli.

Secondo gli esperti di energia, precisamente un gruppo new age, fondato dalle persone che si occupano degli studi dell’energia e della spritualità che si chiama Blue Energy, i due paesi uno turco, l’altro francese (Bugarach si rova in Francia) avrebbero un’energia positiva capace di proteggere le persone.

I giornali dicono che anche le celebrità del mondo come Angelina Jollie e Brad Pitt con i figli abbiano prenotato il loro posto a Sirince.

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Sirince, il piccolo paese, abitato da 650 persone, a pochi chilometri dalle rovine dell’antica città di Efeso, non era certamente abituato ad accogliere molti turisti. Sono tutti americani. Ayhan Boyaci, il governatore della regione, ha dichiarato che potrebbero arrivare fino a 15.000 visitatori, ma i media turchi si aspettano l’arrivo di 60.000 persone, un vero record per la stagione invernale!

Gruppi new age come il Blue Energy vanno a Sirince dagli anni ’80. Grace Sears, un’insegnante spirituale canadese, ha vissuto nel piccolo paese turco dal 2006 al 2010, mentre ora si trova nella più moderna città di Bodrum. Secondo Sears, Sirince e Bugarach – che ha visitato – hanno veramente un’energia speciale. “Alcune persone vanno a Sirince per questa storia dell’energia che li salverà, ma non so come sarà possibile” ha detto ridendo. “Non credo che succederà qualcosa di incredibile, un ciclo non finisce in un giorno. Un ciclo si dissolve con il passare del tempo – ha aggiunto – e l’energia di un nuovo ciclo diventa man mano sempre più forte”.

Hanno anche prodotto il “vino dell’Apocalisse“. E’ quello prodotto da un affarista turco dalle uve dei vigneti di Sirince. Il vino sarà per i sopravvissuti che brinderanno alle proprie vite che saranno salvate. O, in mancanza d’altro, chiunque beva il vino frutto di varietà autoctone come Bogazkere, Okuzgozu, Emir e Narince. Ma non solo. Perche’ gli ”enonauti” che hanno risposto al sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti piu’ cliccati dagli amanti del buon bere, per l’ultimo brindisi non hanno davvero dubbi: a dominare la loro Top 10 ”eno-apocalittica” dei vini della fine del mondo è, al primo posto, il Barolo Monfortino 1964 di Giacomo Conterno, seguito dal Sassicaia 1985 della Tenuta San Guido e dal Brunello di Montalcino Riserva 1955 di Biondi Santi, e da bottiglie ”da urlo” come Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1989 delle Cantine Ferrari, Amarone Classico 1990 di Allegrini ed Amarone Classico 1971 di Quintarelli, passando per il Franciacorta Vittorio Moretti Riserva 2001 di Bellavista, il Masseto 2001 della Tenuta dell’Ornellaia, il Solaia 1988 della Marchesi Antinori fino al Sagrantino di Montefalco ”25 Anni” 1995 firmato Caprai.

Letteralmente “salute!”

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