Troia – Dardanelli

Troia, in turco “Truva” è un’antica città dell’Asia Minore all’entrata dello Stretto di Dardanelli (in turco: Çanakkale Boğazı), anticamente chiamato Ellesponto) in Turchia dove è situata la città di Canakkale (anticamente Dardano).Troia quindi si trova in un punto strategico all’incrocio dei passaggi dall’Asia all’Europa, all’ingresso del Mar Nero, in una regione di miniere di argento.

Troia (in turco Truva) fu teatro della guerra di Troia narrata nell’Iliade, che descrive una breve parte dell’assedio, mentre alcune scene della sua distruzione sono raccontate nell’Odissea. Attorno a questa impresa fiorì un grandissimo ciclo di leggende e molti poemi (ciclo troiano), tra i quali principali appunto, quelli di Omero dove Achille e Ulisse sono due dei grandi eroi. Il poema latino Eneide inizia descrivendo la distruzione di Troia.

Troia è un dei siti archeologici più importanti del mondo. I novi strati di Troia sono stati abitati per più di 3000 anni e trovandosi all’incrocio delle civiltà anatoliche, dell’Egeo e dei Balcani ci permette di poter seguire le grandi civiltà di queste zone geografiche. Troia, per i suoi strati ininterrottamente abitati illumina in modo referenziale anche gli altri siti archeologici e scavi in Egeo e in Europa.

La città venne riscoperta nel 1871 da Heinrich Schliemann che riconobbe sulla piccola altura di Hısarlık,  il luogo della Troia preistorica e quindi di quella omerica.

Ora gli scavi sono eseguiti dall’Università di Tubingen.

Il sito archeologico di Troia è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1998.

La leggenda indica come fondatore della città l’eroe Dardano e come costruttori della cinta muraria gli dei Apollo e Posidone. Di padre in figlio la signoria della città passò a Priamo, il cui figlio Paride, con il ratto di Elena, moglie di Menelao re di Sparta, provocò la guerra di Troia. Dopo un assedio di 10 anni gli Achei guidati da Menelao distrussero la città.

Secondo la leggenda del Cavallo di Troia, dopo moltissime battaglie, Odisseo concepì un nuovo inganno, un gigantesco cavallo di legno, cavo, un animale sacro ai troiani. Venne costruito da Epeo, guidato a sua volta da Atena. Il legno venne recuperato dal boschetto sacro di Apollo. Vi fu scritto sopra: “I greci dedicano questa offerta di ringraziamento ad Atena per un buon ritorno” Il cavallo, cavo, venne riempito da soldati. Il resto dell’esercito abbandonò il campo e si recò con tutta la flotta nell’isola di Tenedo. Quando i Troiani scoprirono che i Greci se ne erano andati, credendo che la guerra fosse finita, trascinarono gioiosamente il cavallo nella città. Seguendo la piccola Iliade, dice che i troiani tirarono giù una parte del muro per fare passare il cavallo e passarono la notte fra i festeggiamenti. Sinone, una spia achea, diede segnale alla flotta, ferma a Tenedo, di partire. I soldati, usciti dal cavallo, uccisero le sentinelle. E così aprirono le porte ai compagni e Troia fu distrutta.

L’area archeologica di Troia è aperta alle visite:

da Aprile a Ottobre dalle 08:00 alle 19:00

da Novembre a Marzo dalle 08:00 alle 17:00

Il costo del biglietto è di 15 lire turche

Troia è facile da raggiungere.

A Canakkale ci sono tanti Hotel.

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