Il terzo ponte sul Bosforo

Il terzo ponte sul Bosforo sarà italo-turco. Turchia sempre di piu’ Terra Promessa per gli imprenditori italiani. L’italiana Astaldi, associata con il gruppo turco Ictas, si è aggiudicata il maxi-contratto da 4,5 miliardi di dollari per la costruzione dell’imponente infrastruttura – lunga 1,275 chilometri – che collegherà Asia ed Europa. Lo ha annunciato ad Ankara il ministro dei trasporti turco Binali Yildirim, specificando che la proposta italo-turca è stata ritenuta la più idonea.

Il progetto, la cui costruzione inizierà verso fine anno, verrà finanziato senza ricorso a fondi pubblici, ha spiegato il ministro.

Il consorzio italo-turco si è impegnato a costruire il nuovo ponte sul Bosforo in 36 mesi dall’inizio dei lavori. La rapidità di esecuzione era una delle principali condizioni poste ai candidati alla realizzazione dell’opera.

Il progetto prevede anche la costruzione di una autostrada di 414 chilometri, la «North Marmara Highway», che collegherà la provincia europea di Tekirdag a quella asiatica di Izmir.

Secondo la stampa turca in lizza per il maxi-contratto c’erano anche l’italiana Salini, altre sette società turche e una sudcoreana.

Il terzo ponte di Istanbul, da costruire a nord (verso il mar Nero) rispetto ai due esistenti sul Bosforo, dovrà alleggerire il traffico che intasa il primo “Bogazici Koprusu” (ponte sul Bosforo), del 1973, e il secondo “FSM” del 1988.

Come altri due precedenti, collegando Europa e Asia, il ponte servirà anche ai collegamenti con il Caucaso, e con il Medio ed Estremo Oriente.

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