I gatti di Istanbul

Quanto sono belli e quanti sono! i gatti d’Istanbul. Sono dappertutto, sono gli abitanti tranquilli della città… ovunque si trovano hanno sempre quella calma, quella pace e quel volersi bene tipico dei gatti. Con i peli di diversi colori, miele o grigio, pezzato, nero o bianco neve, si aggirano per le vie della città alla ricerca di cibo, e molto volentieri di una carezza. Gli abitanti di Istanbul sono estremamente generosi con i gatti: li sfamano, li aiutano se malati, li coccolano e si fanno coccolare da loro, si occupano della loro igiene; i gatti di İstanbul sono pulitissimi.

Vedere i gatti in ogni angolo della città sorprende molto i turisti, ma questa  è una situazione di assoluta normalità per gli abitanti di Istanbul. Alla Basilica di Santa Sofia abita una colonia di almeno 20 gatti, proprio uno di questi gatti ha incuriosito Obama che lo ha visto passeggiare “tranquillamente” tra le navate. I gatti di Istanbul non sono di nessuno, sono di tutti, anzi sono padroni di sè stessi:) I turisti sono molto affettuosi con i gatti: si fermano a fotografarli, a fargli qualche grattino, che gli animali accettano volentieri.

La religione islamica tradizionalmente è molto legata ai gatti: Maometto, il grande profeta dell’Islam, aveva lui stesso una gatta di nome Muezza, che teneva sempre in grembo mentre predicava. Secondo una leggenda la gatta avrebbe aiutato Maometto a catturare un serpente che si era intrufolato nella manica della sua tunica, per questo il gatto é considerato un’animale quasi sacro.

Istanbul è la città d’Acqua con i canali sotterranei, gli  acquedotti, i passaggi d’acqua ignoti, il mare dappertutto, una città di porto, cosi grande e popolata, dove non ci sono gatti, ci sarebbero i topi! ma i gatti ci sono, e come!

Questi eleganti abitanti della metropoli sono molto amati dagli gatta felixistanbulioti. Ovviamente quasi tutti gli istanbulioti quando vogliono avere un gatto in casa, adottano i gatti di strada che spesso vengono alla porta di propria iniziativa. La nostra gatta è un “ospite di Dio” come si dice in Turchia, in turco “Tanri misafiri” per gli ospiti che arrivano a casa senza preavviso…, ecco lei è arrivata così, ha scelto noi come famiglia..

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6 Comments

  1. Francesca scrive:

    L’articolo è bello ed esaustivo.
    Gli abitanti di Istambul sono molto più civili di noi. W i gatti! Francesca.

    • ozgenkolasin scrive:

      W i gatti! Hai visto quanto sono felici e liberi i gatti di Istanbul?:) Hai notato questo rispetto e amore per i gatti anche in altri parti del mondo?

  2. Paolo De Falco scrive:

    A me Instanbul è sembrata davvero un utopia per i gatti, forse per varie ragioni, bene diversamente li ho trovato in Grecia ( persino nella ricca Creta) ; mi sarebbe venuta da passare meta del tempo ad accarezzarli! Ed, in effetti, l’ho fatto con un gatto che stava seduto in mezzo alla fila lunghissima per visitare la moschea blu; penso che sia stato iperaccarezzato, per cui quando l’ho fatto io ( non vedendo che muoveva la coda in segno di nervosismo) mi ha lasciato un ricordo istabuliota originale ! ( il graffio è scomparso comunque dopo circa dieci giorni) .Comuqnue ripeto, pesno che non ci sia paragone nel restodle mondo

  3. adele scrive:

    anch io sorpresa dal gran numero di gatti belli e sani.

  4. Norberto scrive:

    Per motivi di lavoro oramai son quasi otto anni che vivo piu a Istanbul che non a casa in Italia e quando mi vien la nostalgia del mio “Barone Rosso” ecco che mi ritrovo a passare qualche momento seduto sui muretti dei giardini di Fatih Camii a scambiare qualche grattatina con i carissimi a….mici.

  5. Margherita scrive:

    Bravi fanno bene a rispettarli sono cosi’carini e indipendenti!

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